sono astemio
Il mio voto al referendum.
Infine, ho deciso. Non andrò alle urne per il referendum sulla procreazione assistita.
Detesto i referendum. Specie quelli su questioni importanti. Così come detesto il voto come "massima espressione della democrazia". La democrazia non è fatta di consultazioni elettorali. E' un'atteggiamento mentale di un popolo, il modo in cui vede la propria storia ed il proprio futuro. Guardandomi intorno non mi sento in democrazia.
Non andrò a votare. Almeno qualcuno potrà pensare che sono andato al mare, o che ero malato. Speriamo, al limite, che pensino mi trovi in quella fascia di giovani disinteressati che non gliene frega niente di niente. Speriamo.
Non mi sento in democrazia, almeno non ritengo che questo referendum (o forse, chissà, i referendum in generale) sia vissuto democraticamente. "Voce al popolo", certo: "Sì"/"No". E poi, un fiume di strumentalizzazioni senza capo ne coda.
Vorrei votare SI. Questa legge non mi piace. Danneggia la salute delle donne, costringendole a molteplici cicli di fecondità forzata. E danneggia la salute degli embrioni, riducendo di molto la probabilità di riuscita di una fecondazione.
Vorrei votare SI. Oggi i fecondatori matti hanno la licenza di uccidere "fino a 3" embrioni per volta. Ma che senso ha? Se sono vivi, se sono persone, allora non si dovrebbe permettere che ne muoia neanche uno.
Vorrei votare SI. Esistono metodi alternativi per la ricerca, metodi che non coinvolgono gli embrioni. Non voglio che le Grandi Crocerossine mettano le mani sulla vita nascente. Non voglio che anche la ricerca per la salute diventi un mero affare economico dove pur di fare profitto si ha licenza di uccidere e storpiare.
E per questi motivi sono contrario al No. Il NO pietrificherebbe una legge orrenda per entrambe le parti in causa. Sarebbe "intoccabile", un po' come la storia del nucleare, sai... appena lo nomini scoppia un vespaio.
Vorrei votare SI ed abrogare questa maledetta legge. Ma chi appoggerà mai il mio SI? Tutti mi dicono che è bene votare SI per favorire esattamente ciò che io voglio contrastare.
Il mio voto verrebbe usato per fare esattamente il CONTRARIO di ciò per cui lo ho espresso.
Ricapitlando:
Detesto i referendum. Specie quelli su questioni importanti. Così come detesto il voto come "massima espressione della democrazia". La democrazia non è fatta di consultazioni elettorali. E' un'atteggiamento mentale di un popolo, il modo in cui vede la propria storia ed il proprio futuro. Guardandomi intorno non mi sento in democrazia.
Non andrò a votare. Almeno qualcuno potrà pensare che sono andato al mare, o che ero malato. Speriamo, al limite, che pensino mi trovi in quella fascia di giovani disinteressati che non gliene frega niente di niente. Speriamo.
Non mi sento in democrazia, almeno non ritengo che questo referendum (o forse, chissà, i referendum in generale) sia vissuto democraticamente. "Voce al popolo", certo: "Sì"/"No". E poi, un fiume di strumentalizzazioni senza capo ne coda.
Vorrei votare SI. Questa legge non mi piace. Danneggia la salute delle donne, costringendole a molteplici cicli di fecondità forzata. E danneggia la salute degli embrioni, riducendo di molto la probabilità di riuscita di una fecondazione.
Vorrei votare SI. Oggi i fecondatori matti hanno la licenza di uccidere "fino a 3" embrioni per volta. Ma che senso ha? Se sono vivi, se sono persone, allora non si dovrebbe permettere che ne muoia neanche uno.
Vorrei votare SI. Esistono metodi alternativi per la ricerca, metodi che non coinvolgono gli embrioni. Non voglio che le Grandi Crocerossine mettano le mani sulla vita nascente. Non voglio che anche la ricerca per la salute diventi un mero affare economico dove pur di fare profitto si ha licenza di uccidere e storpiare.
E per questi motivi sono contrario al No. Il NO pietrificherebbe una legge orrenda per entrambe le parti in causa. Sarebbe "intoccabile", un po' come la storia del nucleare, sai... appena lo nomini scoppia un vespaio.
Vorrei votare SI ed abrogare questa maledetta legge. Ma chi appoggerà mai il mio SI? Tutti mi dicono che è bene votare SI per favorire esattamente ciò che io voglio contrastare.
Il mio voto verrebbe usato per fare esattamente il CONTRARIO di ciò per cui lo ho espresso.
Ricapitlando:
- Non voglio che vinca il SI, perché è strumentalizzato.
- Non voglio che vinca il NO, perché la legge è sbagliata



