Ospite da Vespa
Aveva rotto... allora l'ho preso e l'ho letteralmente smontato. C'è un dottore in sala?
Ieri ed oggi mi sono dilettato a smontare il motore della mia vespa primavera 125 (del 1976). Senza saperlo minimamente fare.
Risultato: ieri ho passato quasi tutto il pomeriggio solo per estrarlo dalla carrozzeria... credo di essere riuscito ad invertire quasi perfettamente la corretta procedura. Ogni volta che svitavo qualcosa scoprivo che prima bisognava svitarne un'altra... cmq è andato tutto bene. Andare a sera l'ho pulito per bene, e ho fatto scolare l'olio del cambio.
PRIMA DOMANDA: E' normale che dentro il cambio ci fosse poco più di mezzo bicchiere di olio? Dovrebbe essere tutto a bagno dentro, quindi dovrebbe essere circa ½ litro... Visto che il mio era pochissimo, suppongo che periodicamente vada controllato, cambiato ed aggiunto etc...
Ma sorpresa! Il tappo per far scolare l'olio è dritto sotto al motore, ma quello per rimettercelo beh... è di fianco all'attacco della sospensione rivolto all'interno, in un posto del tutto irraggiungibile senza smontare il motore intero. Questo è un bel dilemma: l'olio va controllato, ma l'accesso allo stesso è progettato per non essere raggiunto, come se non fossero previsti controlli periodici.
Stamane ho dato l'arrembaggio al motore, comodamente adagiato su un tavolo e ben pulito. Mi sono stupito della varietà incredibile di bulloni e viti di dimensioni e forme diverse: domanda retorica, ma non potevano farli tutti uguali? Eh no, uno del 10, poi uno dell'11, qualcuno del 12 non manca mai e poi il 13 non potevano lasciarlo indietro. Vabbé... forse era progettata per far lavorare i meccanici e tenere lontani i curiosi :)
A parte incomprensioni progettuali, ho anche constatato la totale mancanza di una guarnizione sulla testata del cilindro, il ché spiega tutta quella morchia sulle alette di raffreddamento.
Ma questo è il meno! Svitati tutti i bulloni, estratti tutti i perni, in vista dell'apertura del vano del cambio... seconda sorpresona! La calotta del cambio, dal lato del volano, non si stacca! Un ingranaggio le impedisce di uscire. Cerca e cerca, e si scopre che uscirebbe... se solo non ci fossero due maledetti "prigionieri" avvitati dritti dentro la calotta della frizione, che non consentono all'altra di ruotare e districarsi dall'ingranaggino. Ci ho provato per ore senza risultato.
Stasera, stremato, ho deciso di svitare questi due perni. Con grande fatica li ho estratti dalla calotta della frizione, aprendo il motore.
SECONDA DOMANDA: E' corretta questa procedura? Non dovevano quei "prigionieri" con doppio filetto, avvitati ad una calotta e bloccati con un bullone alla calotta del volano, essere in realtà dei bulloni, risparmiati per motivi ignoti da qualche furbacchione genialloide?
O forse il motore andava smontato dalla parte delle frizione, liberando in un qualche ignoto modo gli ingranaggi che impedivano l'uscita della calotta?
Ma andiamo avanti. Il guasto era alla crociera del cambio, con un perno dei quattro spaccato in due. Naturalmente questo è quanto si vede dalle scanalature dell'ingranaggio del cambio, poi sotto potrebbe esserci altro. Tuttavia la crociera non si riesce a prelevare per via degli ingranaggioni che la circondano, incastrati in quelli dell'alberello della frizione.
TERZA DOMANDA: Esiste un modo per cambiare la crociera del cambio senza per forza dover smontare la frizione? Svitare l'albero del cambio aiuterebbe? (quello avvitato dal demonio in persona al supporto della ruota, per intenderci)
Scusate il linguaggio poco tecnico ma sono un chimico. Se ne sapete qualcosa vi sarò infinitamente grato...



