nodi di ragnatela
un Nome è il nodo di una ragnatela tessuta dalla oziosa perversione di chi cerca qualcosa da cercare
folle ricerca di qualcosa da cercare
tra mille missioni lacerato ma ancora vuoto
sabbia sabbia tra i sassi
ancora ce ne può stare, ancora, ancora
finché non riuscirò più a pensare
sabbia negli occhi
sabbia in bocca
soffice fine soffia e ottura le orecchie
nella bologna gialla e troppo vicina
tra portici e pazzi
tra amici (?) e solitudini
ubriachi come bambini accoccolati
ai piedi di manager incravattati
cerco cerco ancora qualcosa da cercare
non voglio inquisire cupi portici
ma freneticamente mi volto ad ogni
ostile accrocchio
impossibile
ma la sto cercando
un Nome è il nodo di una ragnatela
tessuta dalla oziosa perversione
di chi cerca qualcosa da cercare
basta un Nome e già sei lontano anni luce
un Nome ti rapisce e ti incatena
porta Saragozza è nei suoi discorsi
il nettuno è nei suoi pomeriggi
le piazze l'abbracciano e gli amici
che ingerenza;
sto violentando ricordi mai vissuti
sento ricordi inesistenti privarmi
del presente
del futuro
della vita
Poi La vedo.
ma non è lei.
brandelli di ragnatela.
"Non La Riconoscerei".
Se anche la vedessi.
Se anche ne incrociassi i passi.
Se anche ne rapissi uno sguardo.
Se anche la fissassi.
"Non La Riconoscerei".
Ora sto meglio. Anche se è una bugia.
Immagine linkata.
Brano originariamente pubblicato su Gheminga



