jazz
riflessioni epistemologiche
«Impresa spinosa. dunque, per i teorici del settore, che, non di rado,
ora complicano ora semplificano con dottrine controverse, ad
incominciare, alle volte, persino dall'impostazione del problema. La
strategia metodologica ottimale, infatti, è data affrontando questa
materia con un approccio sia di tipo induttivo-empirico sia di tipo
deduttivo-logico.riflessivo.
La chimica non possiede un preciso statuto epistemico, condiviso in toto dalla comunità dei suoi adepti.
In tale ginepraio, la ponderatezza - a qualcuno sembrerà paradossale - si rivela opportuna.»¹
Non resta che concludere che la chimica è la scienza del jazz, ed il jazz è l'arte della chimica.
[1] Tratto da "Jazz - L'arte dell'armonizzazione" di Davide Santorsola. Ad "il jazz" è stato sostituito "la chimica".
La chimica non possiede un preciso statuto epistemico, condiviso in toto dalla comunità dei suoi adepti.
In tale ginepraio, la ponderatezza - a qualcuno sembrerà paradossale - si rivela opportuna.»¹
Non resta che concludere che la chimica è la scienza del jazz, ed il jazz è l'arte della chimica.
[1] Tratto da "Jazz - L'arte dell'armonizzazione" di Davide Santorsola. Ad "il jazz" è stato sostituito "la chimica".



