io ho fiducia
e non cambio idea sugli italiani
E' strabiliante come le opinioni possano cambiare così rapidamente in seno ad uno schieramento politico, scientifico ed etico.
Quando gli astensionisti dicevano : "i questiti sono poco chiari, e riguardano questioni ignote ai più", i promotori del sì sostenevano che "gli italiani non sono una manica di ritardati mentali ed hanno una coscienza". Ora che ha vinto l'astensione, gli ex-promotori si rimangiano tutto e sostengono invece "ha vinto l'indifferenza, il menefreghismo, il disimpegno", come se gli italiani fossero una manica di tiraculo.
Io ho fiducia. Sostengo ciò che pensavano i promotori del sì riguardo il mio popolo, e cioè che gli italiani erano del tutto all'altezza dei quesiti, e che li hanno in effetti compresi. Ed ho piena fiducioa in ciò in cui credevano quelli che hanno firmato e raccolto le firme per indire la consultazione: su queste tematiche gli italiani volevano esprimere una loro opinione.
Non sono d'accordo con gli illuminati promotori sul comportamento che hanno tenuto alla vista del risultato: rimangiarsi tutto, cambiare le premesse che avevanto, ritirare la fiducia negli italiani.
Così, improvvisamente, quando si sono resi conto che le loro idee avrebbero portato a considerare il risultato referendario in modo spiacevole agli occhi dei loro Gran Sacerdoti della Scienza Radicale, le hanno cambiate!
Come dire: gli italiani hanno coscienza e sono ben informati se, e solo se, votano come la penso IO. Altrimenti, sono un branco di pecoroni.
Io ho fiducia. E cerco di trarre quelle conseguenze che i radicali ed i loro afFini si rifiutano di formulare, coprendo tutto con una sfiducia generalizzata e qualunquista verso il quoziente intellettivo medio dei miei e loro concittadini.
Innanzitutto, guardiamo ai risultati, ai dati di fatto: il 26% alle urne. Riproporzionando questa cifra considerando l'astensionismo referendario fisiologico del 30%, si sfiora il 34%. Ancora lungi dal 50%+1.
Ed ora avanti: applichiamo le nostre convinzioni Radicali riguardo gli italiani:
Che conclusioni devo trarre, in base alle mie convinzioni Radicali riguardo gli italiani? Una sola: agli italiani non andava bene né il SI né il NO!
Non gli andava bene di modificare la legge 40 per introdurre maggiore "disinvoltura" nel manipolare la vita nasciente (perché il Siha perso), né volevano preservare una legge sbagliata (il NO è completamente sbaragliato).
Questa è la dolorosa, Radicale, realtà: gli italiani vogliono modificare la legge, ma non nella direzione auspicata dai Radicali. E questo spiega un così repentino cambio di idee nei confronti dell'intelligenza dei propri concittadini da parte degli ex-promotori del SI.
Ora è compito dei politici e dei legislatori trovare una strada che difenda la salute della donna e la ricerca scientifica pur tutelando la vita fin dal suo inizio.
Quando gli astensionisti dicevano : "i questiti sono poco chiari, e riguardano questioni ignote ai più", i promotori del sì sostenevano che "gli italiani non sono una manica di ritardati mentali ed hanno una coscienza". Ora che ha vinto l'astensione, gli ex-promotori si rimangiano tutto e sostengono invece "ha vinto l'indifferenza, il menefreghismo, il disimpegno", come se gli italiani fossero una manica di tiraculo.
Io ho fiducia. Sostengo ciò che pensavano i promotori del sì riguardo il mio popolo, e cioè che gli italiani erano del tutto all'altezza dei quesiti, e che li hanno in effetti compresi. Ed ho piena fiducioa in ciò in cui credevano quelli che hanno firmato e raccolto le firme per indire la consultazione: su queste tematiche gli italiani volevano esprimere una loro opinione.
Non sono d'accordo con gli illuminati promotori sul comportamento che hanno tenuto alla vista del risultato: rimangiarsi tutto, cambiare le premesse che avevanto, ritirare la fiducia negli italiani.
Così, improvvisamente, quando si sono resi conto che le loro idee avrebbero portato a considerare il risultato referendario in modo spiacevole agli occhi dei loro Gran Sacerdoti della Scienza Radicale, le hanno cambiate!
Come dire: gli italiani hanno coscienza e sono ben informati se, e solo se, votano come la penso IO. Altrimenti, sono un branco di pecoroni.
Io ho fiducia. E cerco di trarre quelle conseguenze che i radicali ed i loro afFini si rifiutano di formulare, coprendo tutto con una sfiducia generalizzata e qualunquista verso il quoziente intellettivo medio dei miei e loro concittadini.
Innanzitutto, guardiamo ai risultati, ai dati di fatto: il 26% alle urne. Riproporzionando questa cifra considerando l'astensionismo referendario fisiologico del 30%, si sfiora il 34%. Ancora lungi dal 50%+1.
Ed ora avanti: applichiamo le nostre convinzioni Radicali riguardo gli italiani:
- gli italiani hanno capito benissimo i quesiti
- gli italiani hanno a cuore la questione e vogliono dire la loro
- gli italiani che erano per il SI, hanno votato SI
- quelli che erano per il NO, hanno votato NO
Che conclusioni devo trarre, in base alle mie convinzioni Radicali riguardo gli italiani? Una sola: agli italiani non andava bene né il SI né il NO!
Non gli andava bene di modificare la legge 40 per introdurre maggiore "disinvoltura" nel manipolare la vita nasciente (perché il Siha perso), né volevano preservare una legge sbagliata (il NO è completamente sbaragliato).
Questa è la dolorosa, Radicale, realtà: gli italiani vogliono modificare la legge, ma non nella direzione auspicata dai Radicali. E questo spiega un così repentino cambio di idee nei confronti dell'intelligenza dei propri concittadini da parte degli ex-promotori del SI.
Ora è compito dei politici e dei legislatori trovare una strada che difenda la salute della donna e la ricerca scientifica pur tutelando la vita fin dal suo inizio.



