il politico è Uno e Trino
e a noi va benissimo così...
Ultimamente mi par di sentire nell'aria un aroma misterioso, qualcosa di
sfuggente, di vagamente inconcepibile. Quasi paradossale.
Leggo oggi su Repubblica: "Sollecitato su un chiarimento della propria personale posizione sul governatore di Bankitalia, Berlusconi ha aggiunto: "Su Fazio ho già detto ciò che dovevo dire: c'è stata una decisione del consiglio dei ministri, c'è stato un emendamento alla legge sul risparmio. E poi credo che ciascuno debba trarre da questo le conclusioni secondo il proprio sentire e la propria coscienza". Quest'ultima affermazione è stata apprezzata dal ministro del Welfare Roberto Maroni, che aveva criticato ieri le affermazioni di Siniscalco: "Se Berlusconi ha detto che è una questione di coscienza personale ha fatto bene perchè vuol dire che non è una questione di governo", ha detto al termine del consiglio federale della Lega".
C'è in giro una nuova religione. Una fede che mi pare molti fedeli della politica, un po' tutti insomma, abbiano accolto senza troppe discussioni. Un "Mistero della santissima Trinità Politica" , che sinceramente mi spaventa e mi preoccupa. Molti Italiani ci credono, e lo si intuisce da qualsiasi conversazione da bar, una di quelle cioè che rispecchia ciò che in fondo la gente "pensa" della politica, come la "sente". Si crede, e se ne fa professione in ogni discussione, che la politica si Una e Trina. Che ogni politico sia Uno e Trino.
E' una religione pericolosa, e forse la più praticata oggi in italia: di qualsiasi partito politico faccia parte, per chiunque si voti, ogni uomo con i piedi per terra conosce ed accetta il mistero della Santissima Trinità Politica. E ti prendono per un ingenuo bambino idiota se anche tu non reciti il Credo con loro. "Crescerà...", dicono. "Imparerà... o perirà", pensano.
Ecco la loro Professione di Fede:
Chi non la pensa così, è solo un bambino utopista e sognatore, o un idiota, oppure un provocatore inutile. La Vera Fede è Una.
L'Epopea di Berlusconi incarna la Vera Fede degli Italiani nella Buona Politica.
E' mafioso, corrotto, corruttore di giudici, ladro. Ed in più, è incapace in politica. In più? Soprattutto! L'unica ragione perché ora molti "pentiti" non vogliono più votarlo, è perché lo ritengono un politico incapace. Ma non si ragiona sul perché sia stato così disastroso, minimamente.
Si vota Prodi, o un suo valvassore nell'Unione. Perché? Ma perché è meno incompetente. Saprà far riprendere l'Economia italiana.
Mi sento decisamente straniato... Allora vi chiedo: l'etica politica e l'economia (l'unica cosa che sembra interessare gli italiani al giorno d'oggi) sono variabili indipendenti?
Secondo molti italiani è proprio così. I due aspetti sono perfettamente separabili.
Personalmente, sono convinto di no. C'è qualcun altro che la pensa come me, in italia?
Argomento debolmente la mia posizione. Quando vennero svolte le indagini sulla mafia, principalmente al sud italia, venne fuori che essa aveva tentacoli in tutti gli appalti pubblici ed in tutte le attività private che generassero reddito. Ogni flusso di denaro, al sud, era sottoposto ad una tassa dal 4 al 10% (ed anche più, in certi casi) da parte della mafia, perché tutto procedesse tranquillamente. Chi si ciba unicamente di televisione, penserà che ormai la mafia sia scomparsa. Non se ne sente quasi più parlare. Ma, perché dovrebbe essere scomparsa? E' vero, ne hanno messi in galera tanti. Ma è stato 15 anni fa. Dopo, le indagini sono progredite lentissimamente, ma su questo tornerò dopo. Per chi comunque sia incredulo, bastino le dichiarazioni del Ministro Lunardi, un ministro dunque di questo governo di destra da molti definito "mafioso" e che avrebbe tutti gli interessi per tacitare ogni voce sulla mafia (cosa che in effetti fa, quando non gli scappano gaffe): la mafia c'è sempre stata e quindi bisogna imparare in un modo o nell'altro a conviverci. Cosa significa? Che ogni spesa pubblica al sud costa il 10% in più. Il Ponte sullo Stretto, costerà allo stato almeno il 10% in più di quanto sarebbe costato senza la mafia.
Da dove vengono quei soldi? Dalle nostre tasche, ovvio. E allora, l'importante è abbassare le tasse, o combattere la mafia con tutti i mezzi? Non è equivalente? ...mah!
Il governo berlusconi ha approvato una legge per depenalizzare il reato di falso in bilancio, in modo da poter coprire parte delle losche manovre delle finanziare del suo Premier senza dover giustificare nulla davanti alla legge. Una legge, quindi, fatta in conformità il il Mistero Gaudioso de "Il Politico è Ladro ed Impunito". Tutto normale. Ma significa che oggi l'azienda che voglia riciclare denaro sporco, potrà farlo tranquillamente con dei falsi in bilancio entro la tolleranza, ora allargata dalle nuove leggi. Significa che le aziende oneste subiranno concorrenza sleale da quelle disoneste, e tutti si troveranno costretti a fare falsi in bilancio fino al massimo consentito, per poter concorrere ad armi pari con gli altri. Significa che le aziende straniere non vorranno investire in un paese dove l'unico modo per concorrere è infrangere la legge e riciclare il denaro sporco.
Oltre a questa, il premier ha fatto passare una serie di leggi per depenalizzare i suoi reati, o ridurre la prescrizione, o dargli modo di superane la barriera temporeggiando. Risultato? Immediato prolungamento di tutti i processi in cui siano coinvolte persone facoltose. Impotenza dei magistrati di fronte ai criminali. Impossibilità ad approfondire le indagini. Uguale: maggior costo per la giustizia, prolungamento dei tempi processuali. Pessima affidabilità per gli investitori esteri, che sanno benissimo che nel qualcaso pestassero involontariamente i piedi a qualche "nano gigante" non potrebbero in nessun modo difendersi in aula. Tagliare i finanziamenti al sistema giudiziario per ridurre le tasse, o risanare gli ambienti finanziari e imprenditoriali combattendo i reati contro la competitività e la credibilità?
Insomma, molti dei provvedimenti disastrosi in sé e con effetto disastroso sulla Sacra Economia (l'unica che ci interessa), sono scaturiti da esigenze personali dei politici al governo, o per difendere interessi di loro amici. Ciò, secondo il Mistero della Trinità Politica, non sarebbe mai dovuto accadere.
Le reazioni più divertenti si osservano quando si portano esempi dei governi precedenti, quelli di centro sinistra, quelli "diversi". Fortunatamente, il governo di centro sinistra che ha preceduto questo non aveva la corrente maggioranza schiacciante.
Altrimenti, avrebbe fatto passare provvedimenti che poco hanno da invidare a quelli di berlusconi, come la legge sul "giusto processo", ribattezzata e internazionalmente conosciuta come il "pacchetto salvaladri", che tentava di fare molto di ciò che poi ha realizzato il Nano.
Hanno chiesto scusa? Hanno promesso che non ci riproveranno? Cosa ce lo fa pensare?
E che dire poi della finta cecità sul macroscopico conflitto d'interessi del loro avversario politico? Com'è possibile? E' loro avversario, è un criminale, c'è bisogno di una legge urgente in tema di telecomunicazioni. Perché no? Che accordo c'era tra le due parti? E' vero o no che quella mancata legge ha portato un danno *immenso* al paese (il berlusca!!!)? E non va questo contro il Mistero Gaudioso Secondo: "Il Politico è Menzoniero" eppur Servo? Oppure, fiamme e scoppi se si prova a far notare che Prodi tentò di mettere a ministro dello sport il suo vecchio amicone Conconi, il futuro medico del doping. "Illazioni!", "Togli speranza anche a chi vorrebbe combinare qualcosa!", "Illuso!", "Peloso moralista!". Cosa sarebbe successo allo sport se Conconi fosse diventato ministro? Non è anche questo contro il Mistero Gaudioso Secondo della Santissima Trinità Politica?
Ed ora abbiamo Fazio, che per difendere i suoi amici manda all'aria la credibilità già dubbia delle banche italiane e della nostra reale partecipazione al mito del "libero mercato".
E il governo che fa? Dichiara ad alta voce che, essendo una questione di coscenza, deve decidere Fazio se *autopunirsi*. Siamo al limite del surreale. Un'opera d'arte, questo governo, e questa opposizione.
Ma che ci vuoi fare, se la religione di stato é quella...
Spero di aver invitato almeno qualcuno a riflettere sul suo dogma politico personale.
E' possibile, il mistero della santissima trinità politica? O è solo una favola che ci raccontiamo a vicenda per convincerci che uno schieramento è meglio dell'altro?
Leggo oggi su Repubblica: "Sollecitato su un chiarimento della propria personale posizione sul governatore di Bankitalia, Berlusconi ha aggiunto: "Su Fazio ho già detto ciò che dovevo dire: c'è stata una decisione del consiglio dei ministri, c'è stato un emendamento alla legge sul risparmio. E poi credo che ciascuno debba trarre da questo le conclusioni secondo il proprio sentire e la propria coscienza". Quest'ultima affermazione è stata apprezzata dal ministro del Welfare Roberto Maroni, che aveva criticato ieri le affermazioni di Siniscalco: "Se Berlusconi ha detto che è una questione di coscienza personale ha fatto bene perchè vuol dire che non è una questione di governo", ha detto al termine del consiglio federale della Lega".
C'è in giro una nuova religione. Una fede che mi pare molti fedeli della politica, un po' tutti insomma, abbiano accolto senza troppe discussioni. Un "Mistero della santissima Trinità Politica" , che sinceramente mi spaventa e mi preoccupa. Molti Italiani ci credono, e lo si intuisce da qualsiasi conversazione da bar, una di quelle cioè che rispecchia ciò che in fondo la gente "pensa" della politica, come la "sente". Si crede, e se ne fa professione in ogni discussione, che la politica si Una e Trina. Che ogni politico sia Uno e Trino.
E' una religione pericolosa, e forse la più praticata oggi in italia: di qualsiasi partito politico faccia parte, per chiunque si voti, ogni uomo con i piedi per terra conosce ed accetta il mistero della Santissima Trinità Politica. E ti prendono per un ingenuo bambino idiota se anche tu non reciti il Credo con loro. "Crescerà...", dicono. "Imparerà... o perirà", pensano.
Ecco la loro Professione di Fede:
- *Mistero Gaudioso Primo: Il Buon Politico è Servo*.
E' al servizio del paese, governa per il benessere e l'interesse di
tutti. Il politico ha a cuore la nostra salute, economica clinica e
sociale. Un Buon Politico farà leggi e prenderà provvedimenti capaci di risanare il paese e portarlo verso il futuro.
- *Mistero Gaudioso Secondo: Il Buon Politico è Menzognero*.
Ha il diritto di mentire, per difendere la sua immagine pubblica. Ha il
diritto di negare spudoratamente i suoi errori, per non perdere voti.
Ha il diritto di non chiedere mai scusa, per non perdere la faccia. Ha
il diritto di ingannare gli elettori sprovveduti, quelli che si fidano,
perché in questo modo avrà abbastanza consenso per portare avanti i
provvedimenti benefici di cui sopra. Se il politico non mentisse, non avrebbe mai i voti necessari a governare efficacemente l'Italia.
- *Mistero Gaudioso Terzo: Il Buon Politico è Ladro e Impunito*. Il politico ha il diritto, se vuole, di rubare a piene mani, purché si dimostri un Abile Statista. Il politico è sopra ad ogni giustizia umana, perché, con la responsabilità che ha, è perfettamente giustificato se cerca di guadagnarci qualcosa in più. Tutte le ingiustizie e le ruberie, tutti i patti col diavolo immaginabili, sono perfettamente legittimi per il politico, perché egli è Servo a servizio dell'Italia, e l'unica cosa che importa è che ci faccia diventare ricchi e felici.
Chi non la pensa così, è solo un bambino utopista e sognatore, o un idiota, oppure un provocatore inutile. La Vera Fede è Una.
L'Epopea di Berlusconi incarna la Vera Fede degli Italiani nella Buona Politica.
E' mafioso, corrotto, corruttore di giudici, ladro. Ed in più, è incapace in politica. In più? Soprattutto! L'unica ragione perché ora molti "pentiti" non vogliono più votarlo, è perché lo ritengono un politico incapace. Ma non si ragiona sul perché sia stato così disastroso, minimamente.
Si vota Prodi, o un suo valvassore nell'Unione. Perché? Ma perché è meno incompetente. Saprà far riprendere l'Economia italiana.
Mi sento decisamente straniato... Allora vi chiedo: l'etica politica e l'economia (l'unica cosa che sembra interessare gli italiani al giorno d'oggi) sono variabili indipendenti?
Secondo molti italiani è proprio così. I due aspetti sono perfettamente separabili.
Personalmente, sono convinto di no. C'è qualcun altro che la pensa come me, in italia?
Argomento debolmente la mia posizione. Quando vennero svolte le indagini sulla mafia, principalmente al sud italia, venne fuori che essa aveva tentacoli in tutti gli appalti pubblici ed in tutte le attività private che generassero reddito. Ogni flusso di denaro, al sud, era sottoposto ad una tassa dal 4 al 10% (ed anche più, in certi casi) da parte della mafia, perché tutto procedesse tranquillamente. Chi si ciba unicamente di televisione, penserà che ormai la mafia sia scomparsa. Non se ne sente quasi più parlare. Ma, perché dovrebbe essere scomparsa? E' vero, ne hanno messi in galera tanti. Ma è stato 15 anni fa. Dopo, le indagini sono progredite lentissimamente, ma su questo tornerò dopo. Per chi comunque sia incredulo, bastino le dichiarazioni del Ministro Lunardi, un ministro dunque di questo governo di destra da molti definito "mafioso" e che avrebbe tutti gli interessi per tacitare ogni voce sulla mafia (cosa che in effetti fa, quando non gli scappano gaffe): la mafia c'è sempre stata e quindi bisogna imparare in un modo o nell'altro a conviverci. Cosa significa? Che ogni spesa pubblica al sud costa il 10% in più. Il Ponte sullo Stretto, costerà allo stato almeno il 10% in più di quanto sarebbe costato senza la mafia.
Da dove vengono quei soldi? Dalle nostre tasche, ovvio. E allora, l'importante è abbassare le tasse, o combattere la mafia con tutti i mezzi? Non è equivalente? ...mah!
Il governo berlusconi ha approvato una legge per depenalizzare il reato di falso in bilancio, in modo da poter coprire parte delle losche manovre delle finanziare del suo Premier senza dover giustificare nulla davanti alla legge. Una legge, quindi, fatta in conformità il il Mistero Gaudioso de "Il Politico è Ladro ed Impunito". Tutto normale. Ma significa che oggi l'azienda che voglia riciclare denaro sporco, potrà farlo tranquillamente con dei falsi in bilancio entro la tolleranza, ora allargata dalle nuove leggi. Significa che le aziende oneste subiranno concorrenza sleale da quelle disoneste, e tutti si troveranno costretti a fare falsi in bilancio fino al massimo consentito, per poter concorrere ad armi pari con gli altri. Significa che le aziende straniere non vorranno investire in un paese dove l'unico modo per concorrere è infrangere la legge e riciclare il denaro sporco.
Oltre a questa, il premier ha fatto passare una serie di leggi per depenalizzare i suoi reati, o ridurre la prescrizione, o dargli modo di superane la barriera temporeggiando. Risultato? Immediato prolungamento di tutti i processi in cui siano coinvolte persone facoltose. Impotenza dei magistrati di fronte ai criminali. Impossibilità ad approfondire le indagini. Uguale: maggior costo per la giustizia, prolungamento dei tempi processuali. Pessima affidabilità per gli investitori esteri, che sanno benissimo che nel qualcaso pestassero involontariamente i piedi a qualche "nano gigante" non potrebbero in nessun modo difendersi in aula. Tagliare i finanziamenti al sistema giudiziario per ridurre le tasse, o risanare gli ambienti finanziari e imprenditoriali combattendo i reati contro la competitività e la credibilità?
Insomma, molti dei provvedimenti disastrosi in sé e con effetto disastroso sulla Sacra Economia (l'unica che ci interessa), sono scaturiti da esigenze personali dei politici al governo, o per difendere interessi di loro amici. Ciò, secondo il Mistero della Trinità Politica, non sarebbe mai dovuto accadere.
Le reazioni più divertenti si osservano quando si portano esempi dei governi precedenti, quelli di centro sinistra, quelli "diversi". Fortunatamente, il governo di centro sinistra che ha preceduto questo non aveva la corrente maggioranza schiacciante.
Altrimenti, avrebbe fatto passare provvedimenti che poco hanno da invidare a quelli di berlusconi, come la legge sul "giusto processo", ribattezzata e internazionalmente conosciuta come il "pacchetto salvaladri", che tentava di fare molto di ciò che poi ha realizzato il Nano.
Hanno chiesto scusa? Hanno promesso che non ci riproveranno? Cosa ce lo fa pensare?
E che dire poi della finta cecità sul macroscopico conflitto d'interessi del loro avversario politico? Com'è possibile? E' loro avversario, è un criminale, c'è bisogno di una legge urgente in tema di telecomunicazioni. Perché no? Che accordo c'era tra le due parti? E' vero o no che quella mancata legge ha portato un danno *immenso* al paese (il berlusca!!!)? E non va questo contro il Mistero Gaudioso Secondo: "Il Politico è Menzoniero" eppur Servo? Oppure, fiamme e scoppi se si prova a far notare che Prodi tentò di mettere a ministro dello sport il suo vecchio amicone Conconi, il futuro medico del doping. "Illazioni!", "Togli speranza anche a chi vorrebbe combinare qualcosa!", "Illuso!", "Peloso moralista!". Cosa sarebbe successo allo sport se Conconi fosse diventato ministro? Non è anche questo contro il Mistero Gaudioso Secondo della Santissima Trinità Politica?
Ed ora abbiamo Fazio, che per difendere i suoi amici manda all'aria la credibilità già dubbia delle banche italiane e della nostra reale partecipazione al mito del "libero mercato".
E il governo che fa? Dichiara ad alta voce che, essendo una questione di coscenza, deve decidere Fazio se *autopunirsi*. Siamo al limite del surreale. Un'opera d'arte, questo governo, e questa opposizione.
Ma che ci vuoi fare, se la religione di stato é quella...
Spero di aver invitato almeno qualcuno a riflettere sul suo dogma politico personale.
E' possibile, il mistero della santissima trinità politica? O è solo una favola che ci raccontiamo a vicenda per convincerci che uno schieramento è meglio dell'altro?



