Giochi censurati
La finanziaria conferma il blocco dei siti stranieri di gioco d'azzardo. Due pensieri al riguardo.
Punto Informatico scrive:
nella bozza della Finanziaria 2007 in discussione in queste settimane ancora una volta si parla di censura e si prevede la possibilità di bloccare il traffico Internet degli italiani quando fossero interessati ad accedere a siti di bookmaker esteri non autorizzati dai Monopoli di Stato.
La confrema dei divieti mi disturba da un lato, ma mi fa piacere dall'altro.
Disapprovo
qualsiasi forma di censura, e questa certamente lo è. Così come temo i
tentativi di chiusura del mercato: se c'è un fattore che può portare
una maggior competitività nella Terra dei Privilegi e dei Monopoli, è proprio internet
e gli acquisti che vi si possono fare attraverso.
Ma, nella
fattispecie delle scommesse, godo a sentire che i giocatori devono per
forza limitarsi ai siti italiani e pagare le tasse in italia. Reputo il gioco d'azzardo una totale perdita di tempo, denaro e spesso anche di dignità. In ogni sua forma.
Quindi se uno deve per forza buttare nel cesso dei soldi, gradisco che un dividendo vada a coprire i miei servizi pubblici.
Finché
l'europa non si metterà in mezzo, o la deriva censoria non arriverà a
bloccare servizi utili, la gente di buon senso può godersi la "pacchia"
sulle spalle dell'idiozia altrui...



