Copy AND love!
Da un mio post sul sito di Conoscere Linux.
Ho letto con orrore questa news e visitato con rigetto questo sito. .
Si tratta di una campagna di sensibilizzazione sulla proprietà
intellettuale indetta dalle major discografiche e dalla BSA, più altra
gentaccia.
L'obiettivo dichiarato della campagna, quello cioè della sensibilizzazione, è encomiabile. Ciò che mi fa venire il nervoso, è che sia una campagna interamente negativa, proibizionista.
L'unica alternativa a scaricare software e musica illegalmente, sembra essere quella di spendere un patrimonio per comprarsela!!! La possibilità di scegliere software con licenze libere nn viene nemmeno citata. Così come non sono citate le licenze GPL e CreativeCommons.
E' vergognoso.
La cosa positiva è che questa campagna è supportata dal ministero dell'istruzione, il quale quindi si rivela sensibile alla questione.
Ecco allora che viene l'attacco man-in-the-middle. Cioè: noi ci proponiamo come promotori locali della campagna nazionale antipirateria lanciata da BSA et alia, presso le scuole e tutti gli enti interessati. Magari segnaliamo anche il nostro impegno ai responsabili della campagna stessa e riusciamo addirittura a farci fare pubblicità (ipotesi remota).
Poi si organizza un evento, un incontro, sulla proprietà intellettuale. Ma anziché parlare di divieti e restrizioni, e dire che comprare è cosa buona e giusta mentre rubare è reato, rivoluzioniamo la faccenda. Rubare è reato, ma l'alternativa migliore non è comprare, ma condividire e scegliere beni con l'appropriata licenza. Anziché quindi fare una panoramica su quanto sia difficile programmare un gioco per la Xbox o il sistema operativo Windows, facciamo una panoramica sul mondo del free software e delle Creative Commons.
Il messaggio che deve passare è:
- rubare è sbagliato
- le licenze libere contribuiscono al bene dell'umanità
- le licenze proprietarie escludono i più deboli dalla cultura e dallo sviluppo
Ecco che comunichiamo lo stesso messaggio antipirateria, ma con una connotazione positiva e propositiva, ed un alternativa. Perché se ad un ragazzo dici che deve spendere tutta la sua paghetta per comprarsi i programmi che gli servono, ti sputa in faccia. Ma se gli dici che può farlo legalmente con strumenti alternativi, e che può scaricare legalmente da internet un certo tipo di musica, allora probabilmente ti prende in simpatia e le probabilità che smetta di rubare (o che rubi di meno) sono nettamente superiori.
Questo naturalmente è un progetto a lungo termine, che potrebbe essere attivato a livello, diciamo, comunale. All'interno potrebbe starci anche la realizzazione di un sito antipirateria fake di quello della BSA, con lo stesso messaggio portante ma con contenuti positivi e propositivi anziché proibizionisti e terroristi.
Commenti e critiche gradiscasi.
L'obiettivo dichiarato della campagna, quello cioè della sensibilizzazione, è encomiabile. Ciò che mi fa venire il nervoso, è che sia una campagna interamente negativa, proibizionista.
L'unica alternativa a scaricare software e musica illegalmente, sembra essere quella di spendere un patrimonio per comprarsela!!! La possibilità di scegliere software con licenze libere nn viene nemmeno citata. Così come non sono citate le licenze GPL e CreativeCommons.
E' vergognoso.
La cosa positiva è che questa campagna è supportata dal ministero dell'istruzione, il quale quindi si rivela sensibile alla questione.
Ecco allora che viene l'attacco man-in-the-middle. Cioè: noi ci proponiamo come promotori locali della campagna nazionale antipirateria lanciata da BSA et alia, presso le scuole e tutti gli enti interessati. Magari segnaliamo anche il nostro impegno ai responsabili della campagna stessa e riusciamo addirittura a farci fare pubblicità (ipotesi remota).
Poi si organizza un evento, un incontro, sulla proprietà intellettuale. Ma anziché parlare di divieti e restrizioni, e dire che comprare è cosa buona e giusta mentre rubare è reato, rivoluzioniamo la faccenda. Rubare è reato, ma l'alternativa migliore non è comprare, ma condividire e scegliere beni con l'appropriata licenza. Anziché quindi fare una panoramica su quanto sia difficile programmare un gioco per la Xbox o il sistema operativo Windows, facciamo una panoramica sul mondo del free software e delle Creative Commons.
Il messaggio che deve passare è:
- rubare è sbagliato
- le licenze libere contribuiscono al bene dell'umanità
- le licenze proprietarie escludono i più deboli dalla cultura e dallo sviluppo
Ecco che comunichiamo lo stesso messaggio antipirateria, ma con una connotazione positiva e propositiva, ed un alternativa. Perché se ad un ragazzo dici che deve spendere tutta la sua paghetta per comprarsi i programmi che gli servono, ti sputa in faccia. Ma se gli dici che può farlo legalmente con strumenti alternativi, e che può scaricare legalmente da internet un certo tipo di musica, allora probabilmente ti prende in simpatia e le probabilità che smetta di rubare (o che rubi di meno) sono nettamente superiori.
Questo naturalmente è un progetto a lungo termine, che potrebbe essere attivato a livello, diciamo, comunale. All'interno potrebbe starci anche la realizzazione di un sito antipirateria fake di quello della BSA, con lo stesso messaggio portante ma con contenuti positivi e propositivi anziché proibizionisti e terroristi.
Commenti e critiche gradiscasi.



