chi ha le palle per aprirne uno?
La tecnologia lo permette già senza modifiche, la legge anche (!), e perfino economicamente è vantaggioso, con i prezzi attuali del petrolio.
La tecnologia lo permette già da parecchi anni. Grazie al meccanismo
autoadattivo di carburazione dei moderni motori a benzina, la quasi
totalità delle auto fabbricate dopo un certo anno possono funzionare
tranquillamente ad alcool 90°, senza nessuna modifica.
L'alcool non deve contenere coloranti, e deve essere a 90°, per il resto
non ci sono problemi: l'alimentazione gestirà il nuovo combustibile variando il rapporto di carburazione in modo da ottenere la miglior combustione.
L'aspetto più strabiliante del bioetanolo per trazione, è che *perfino la legge lo permette*. Sì, la preistorica legge italiana prevede l'uso di bioetanolo come combustibile per le automobili!!!
Naturalmente, non è tutto così semplice. Esiste una accisa anche
sull'alcool, che va pagata da chi distribuisce l'alcool. Perciò, un ipotetico distributore dovrebbe adempiere ad una serie di formalità, dopodiché potrebbe aprire un punto di rifornimento alimentato ad alcool.
Ed economicamente? Allo stato attuale, cioè senza consumi di alcool per autotrazione in italia, un litro di alcool al discount può costare anche 0.7€. Ammettendo l'assurda ipotesi che il rifornitore vada a comprare l'alcool per riempire le sue cisterne al LIDL, dovrebbe applicare a questi 0.7€/lit circa 0.3€/lit di accisa.
0,7€/l+0,3€/l=1€/l
Inoltre, possiamo immaginare che l'alcool possa produrre un'esagerato 20% in meno di moto, e perciò che serva il 20% in più di carburante per percorrere la stessa distanza che si percorrerebbe con un litro di benzina:
1€/l+1·0,2€/l=1,2€/leq
A conti fatti, l'alcool verrebbe a costare 1,2€ per ogni litro-equivalente di benzina. (cioè per percorrere la stessa strada spendi 1,2 anziché 1,35).
La differenza con la benzina è piccola è vero, e non abbiamo tenuto conto dei margini del distributore (che però probabilmente si compensano quando si consideri l'acquisto di alcool all'ingrosso non colorato, anziché di alcool al supermercato in bottiglia da 1 litro...).
Tuttavia, il prezzo dell'alcool rimarrebbe comunque un po' più basso di quella della benzina: e allora, perché non esiste ancora un distributore di alcool in italia ?
FONTI:
1) http://www.progettomeg.it/etanoloaam.html (l'articolo contenente gli
aspetti tecnici)
2) http://www.agenziadogane.gov.it/italiano/cs/2004/10/01d.pdf
Comunicato stampa riguardante una circolare di attuazione per il
regolamento che stabilisce l'accisa sul bioetanolo.
3) http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00388l.htm
Legge n 388 del 23/12/2000, all'articolo 22 si specificano le accise
sul bioetanolo.
4) http://www.sicurezzaonline.it/leggi/legtra/legtra2004/legtra2004doc/legtra2004din/din2004022096.htm
Decreto del 20 febbraio 2004, n. 96, con cui entra in vigore la precedente legge.
L'alcool non deve contenere coloranti, e deve essere a 90°, per il resto
non ci sono problemi: l'alimentazione gestirà il nuovo combustibile variando il rapporto di carburazione in modo da ottenere la miglior combustione.
L'aspetto più strabiliante del bioetanolo per trazione, è che *perfino la legge lo permette*. Sì, la preistorica legge italiana prevede l'uso di bioetanolo come combustibile per le automobili!!!
Naturalmente, non è tutto così semplice. Esiste una accisa anche
sull'alcool, che va pagata da chi distribuisce l'alcool. Perciò, un ipotetico distributore dovrebbe adempiere ad una serie di formalità, dopodiché potrebbe aprire un punto di rifornimento alimentato ad alcool.
Ed economicamente? Allo stato attuale, cioè senza consumi di alcool per autotrazione in italia, un litro di alcool al discount può costare anche 0.7€. Ammettendo l'assurda ipotesi che il rifornitore vada a comprare l'alcool per riempire le sue cisterne al LIDL, dovrebbe applicare a questi 0.7€/lit circa 0.3€/lit di accisa.
0,7€/l+0,3€/l=1€/l
Inoltre, possiamo immaginare che l'alcool possa produrre un'esagerato 20% in meno di moto, e perciò che serva il 20% in più di carburante per percorrere la stessa distanza che si percorrerebbe con un litro di benzina:
1€/l+1·0,2€/l=1,2€/leq
A conti fatti, l'alcool verrebbe a costare 1,2€ per ogni litro-equivalente di benzina. (cioè per percorrere la stessa strada spendi 1,2 anziché 1,35).
La differenza con la benzina è piccola è vero, e non abbiamo tenuto conto dei margini del distributore (che però probabilmente si compensano quando si consideri l'acquisto di alcool all'ingrosso non colorato, anziché di alcool al supermercato in bottiglia da 1 litro...).
Tuttavia, il prezzo dell'alcool rimarrebbe comunque un po' più basso di quella della benzina: e allora, perché non esiste ancora un distributore di alcool in italia ?
FONTI:
1) http://www.progettomeg.it/etanoloaam.html (l'articolo contenente gli
aspetti tecnici)
2) http://www.agenziadogane.gov.it/italiano/cs/2004/10/01d.pdf
Comunicato stampa riguardante una circolare di attuazione per il
regolamento che stabilisce l'accisa sul bioetanolo.
3) http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00388l.htm
Legge n 388 del 23/12/2000, all'articolo 22 si specificano le accise
sul bioetanolo.
4) http://www.sicurezzaonline.it/leggi/legtra/legtra2004/legtra2004doc/legtra2004din/din2004022096.htm
Decreto del 20 febbraio 2004, n. 96, con cui entra in vigore la precedente legge.



