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Daniele Paganelli


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Buone notizie

by mythsmith last modified 2007-05-02 08:53 AM

Oggi Dell annuncia di aver scelto Ubuntu come distribuzione da installare su desktop e portatili, in alternativa a Microsoft Windows. E Domenica scorsa Report dedica un servizio ai risparmi che varie istituzioni pubbliche in provincia di Bolzano stanno ottenendo grazie alla migrazione verso il Software Libero. E infine, anche se non c'entra niente, i miei occhi sono quasi del tutto guariti!

Buone notizie come se piovesse! (e infatti, altra ottima notizia, oggi piove... ehm, pioviggina...)

Dell preinstallerà su alcuni suoi computer Ubuntu, la celebre e nuovissima distribuzione creata dal multimiliardario sudafricano Mark Shuttleworth basandosi su Debian GNU/Linux. Sul blog aziendale di Dell è disponibile una intervista a Mark in cui spiega la sua intenzione, tramite Dell, di introdurre Linux nel mercato di largo consumo USA.

L'adozione di GNU/Linux - spiega Mark - è molto diversa a seconda delle aree geografiche. Nell'Occidente industrializzato (USA ed ovest Europeo) è guidata dalle grandi aziende, principalmente per appoggiarvi servizi complessi quali server e data center; altri attori importanti sono sviluppatori - spesso direttamente coinvolti - e in genere figure con alta alfabetizzazione informatica, capaci di apprezzare la versatilità e soprattutto la sicurezza di Linux. Nei paesi in via di sviluppo Linux trova invece una consistente diffusione anche presso l'utente generico che attribuisce notevole peso al prezzo delle soluzioni proprietarie.

La collaborazione con Dell non provocherà perciò un "Big Bang" di migrazioni nel mercato USA: nemmeno Mark si aspetta che la gente corra a comprarsi un Dell con il suo Ubuntu. Il preistallato Dell interesserà, prevede, come secondo computer su cui lavorare ed accedere alla rete in sicurezza, senza la preoccupazione di prendersi mille virus e spyware semplicemente aprendo una pagina.

Mark si sofferma, con grande onestà e correttezza, quindi sui difetti di linux (mai sentito Gates parlare dei problmei di Windows???). Se Dell promette di risolvere o mitigare l'antico busillis dello scarso supporto che i produttori di hardware offrono a Linux, rimangono ancora questioni aperte: la disponibilità di applicazioni di alta qualità è una barriera importante per la crescita del sistema operativo. Molto lavoro è stato fatto, spiega Mark citando Firefox, ma il portfolio applicativo ha ancora molta strada da fare.
Il terzo problema sottolineato da Mark è la percezione psicologica che Linux manchi di supporto, che nasce appunto dalla sua presenza sporadica: se hai un problema con Linux, saprai trovare un consulente che ti aiuta come ne puoi trovare facilmente per Windows? L'iniziativa di una grande azienda come Dell è fondamentale per scardinare questa percezione: molti consulenti conoscono Linux, ma non ne parlano ai clienti dando per scontato che non gli possa interessare. Ora invece saranno incoraggiati a dire "Ehi, facciamo anche Linux!" e magari ad appendere la targhetta "LINUX" sotto a quella Windows: diventeranno così visibili, seguendo l'inedita visibilità che Dell fa guadagnare a Linux.

Fin qui Linux, ma cosa ne pensa Mark delle iniziative Direct2Dell e IdeaStorm che hanno portato ubuntu direttamente dentro ai computer sugli scaffali? È l'inizio di una rivoluzione per i produttori di hardware, tradizionalmente chiusi nelle loro strategie commerciali. Il segmento di mercato che ha risposto alle iniziative di Dell ha forti esigenze in termini di hardware e software: è gente che vuole scegliere esattamente e meticolosamente tutti i componenti della propria macchina, per trarne il massimo beneficio. Dell, sostiene Mark, ha sempre offerto questa flessibilità, ed è il luogo naturale dove cominciare a innovare il rapporto che l'industria hardware ha con i propri clienti, introducendo quella comunicazione in tempo reale tra produttore e consumatore che caratterizza da sempre il software libero.




La seconda buona notizia, sempre in tema di FOSS, è che anche i grandi media se ne occupano sempre più spesso. Non è raro leggere articoli online su repubblica, e a settembre avevo addirittura segnalato un servizio del TG1 sul Linux Day. Ebbene, Domenica scorsa Report (Rai 3) ha mandato in onda un servizio sul risparmio che le istituzioni pubbliche in provincia di Bolzano stanno realizzando migrando verso applicazioni open source.

A parte le cifre notevoli citate a proposito di svariati campi di applicazione, è interessante la posizione filosofica del sovrintendente scolastico Paolo Zilotti: nel campo dell'istruzione, il ricorso a software proprietario impone a quegli studenti che vogliano proseguirne l'apprendimento a casa scomoda scelta: sborsare ingenti somme per acquistare le tipicamente costosissime licenze (pari a diversi libri di testo), oppure compiere un crimine installando copie illegali (crackate). Il software libero invece può essere liberamente copiato: per una spesa totale di 4-5000 euro l'amministrazione è stata in grado di fornire questi speciali "libri di testo" a tutti gli studenti, stampando centinaia di CD-rom perfettamente legali.

Rimando a questa pagina per la trascrizione ed il video del servizio.


La terza e più importante buona notizia è che ho scritto tutto questo davanti al computer e (quasi) senza usare gli occhiali da sole!!! Il ché significa che sono praticamente guarito, sia dalle conseguenze post-chirurgiche che, e questo è il bello, dalla miopia!

Ora ho solo da recuperare un mese di buio...



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