Ahmadinejad è il più pacifista?
Il presidente Iraniano evidenzia l'ipocrisia e la prepotenza dell'occidente riguardo il nucleare, nella sua risposta di oggi alle Nazioni Unite.
Il presidente Iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha oggi risposto alla richiesta delle Nazioni Unite di interrompere l'arricchimento dell'uranio¹.
Una parola: Geniale.
"Abbiamo detto di voler negoziati e dialoghi, ma alle giuste condizioni". "Se volete negoziare sul problema nucleare Iraniano, la condizione è che anche voi interrompiate le vostre attività".
Dalla Casa Bianca se la ridono e preparano la guerra². Tony Snow, portavoce della casa bianca, risponde con una domanda: "Credete che sia una offerta seria?".
Mi sono posto, e vi pongo, questa stessa domanda. Prima che rispondiate, voglio che mi seguiate per un momento con la vostra fantasia.
Immaginate Ahmadinejad mentre profferisce quelle parole dal suo palco, attorniato da uomini in tunica e turbante, davanti ad una folla sulla sincerità della quale molti stolti si interrogano. Facile.
Ora invecchiatelo di qualche decina d'anni e cambiategli un po' il volto in modo che assomigli a uno di questi: Joseph Rotblat, Linus Pauling, Mikhail Gorbachev, o un altro a vostra scelta tra quelli riportati nella colonna sinistra di questa pagina.
Teletrasportatelo a Stoccolma al cospetto di Carl XVI di Svezia, oppure ad Oslo con Harald V di Norvegia. Da un palco solo poco diverso, dice "Nessuno stato dovrebbe costruire nuove armi nucleari; coloro che le posseggono dovrebbero dismetterle³. Inoltre, anche l'uso civile dell'energia nucleare dovrebbe essere progressivamente abbandonato."
L'offerta è dannatamente seria. Il fatto che proviene da un offerente come il presidente iraniano non la rende meno "giusta", ai miei occhi. Mi rattrista quindi la risposta sbrigativa della Casa Bianca: una provocazione di questo calibro meriterebbe di essere minuziosamente e seriamente demolita quale che sia la provenienza, e non liquidata con la terribile ironia di Snow.
Perché è forte la tentazione di credere ad Ahmadinejad, di guardare il mondo attraverso i suoi occhi e di notare l'insopportabile ipocrisia ed arroganza del mondo occidentale quando si parla di "Trattato di Non Proliferazione Nucleare".
Ma forse il palco del presidente Iraniano è irrimediabilmente sbagliato, perché chi vi sale ha Potere. E l'intelligente provocazione non servirà ad aprire un dibattito serio sulle armi e sugli stabilimenti nucleari in occidente ed in tutto il mondo: dovrà invece essere etichettata al più presto come un'altra follia tra le tante provenienti dall'Iran; un altro sermone insensato di un incallito terrorista nemico dell'universo.
(non potendo essere classificata tra le "scomode utopie di qualche nobel per la pace rimbecillito")
Fonti:
[1] http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/6378289.stm
[2] http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/6376639.stm
[3] http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_Non-Proliferation_Treaty




